finanziamento pubblico ai partiti: uno scandalo!
I recenti scandali hanno portato di drammatica attualità in Italia il problema del finanziamento pubblico ai partiti. Nel 1974 la "legge Piccoli" introdusse un aiuto economico pubblico ai partiti presenti in Parlamento. L'intento poteva essere lodevole nelle intenzioni: sottrarre la politica a possibili ricatti e alle pressioni lobbistiche che potevano ingenerarsi in caso di accettazione di finanziamenti da parte dei privati. Nella realtà, il flusso di soldi è servito più per altri scopi che non per quello inizialmente previsto dai legislatori. Nel 1993 un referendum abrogò questa legge rivelatasi completamente sbagliata e così poco amata dagli italiani da mertitarsi un plebiscito di voti contrari (90,30%). Ma come spesso succede nel panorama politico italiano, fu subito trovata una scappatoia: il finanziamento pubblico ai partiti, che non doveva più esistere in virtù del referendum, fu sostituito dai "rimborsi elettorali" con una legge del 1994. Già nel 20...