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I Rischi Inaccettabili di un Secondo Mandato Trump

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"Make America Grate (non Great) Again". Si può correre il rischio, nel 2024, che l'America diventi un gigantesco focolaio? O questa prospettiva è chiaramente inaccettabile? È quello che si chiede "The Economist" nell'ultimo editoriale che analizza i rischi connessi a un secondo mandato Trump.  Economia Alcuni di coloro che voteranno per Trump sono animati dall'orgoglio nazionale, ispirati dalla convinzione che, con lui alla Casa Bianca, l'America risorgerà di nuovo in tutta la sua forza da un periodo di decadenza. L'economia è uno degli argomenti più dibattuti. Ma è davvero così? Trump sostiene dazi del 20% su tutte le importazioni e parla di applicare tariffe superiori al 200% o addirittura al 500% sulle automobili provenienti dal Messico. Propone di deportare milioni di immigrati irregolari, molti dei quali hanno un lavoro e figli americani e assicurano che gli americani non si dedichino a lavori che non vogliono più fare. Intende prolungare i ...

Il tech Usa e lo split di Apple

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  A totale conferma di qual è la direzione dell'economia, attuale e futura, la notizia che il settore tecnologico degli Stati Uniti vale da solo più di tutte le borse europee messe assieme. Se nel 2007 i titoli presenti nel listino europeo avevano complessivamente valori quattro volte superiori a quelli del settore tech americano, ad oggi, mentre questo ha raggiunto valutazioni pari 9.100 miliardi di dollari, la capitalizzazione globale europea è di 8.900 miliardi di dollari. La sola Apple, tanto per fare un esempio, ha superato i 2.000 miliardi di dollari di valutazione.  A questo riguardo, particolarmente esemplificative risultano le operazioni di frazionamento azionario deliberate da Apple (e anche da Tesla, che pur facendo parte del settore automobilistico, possiamo considerare come impresa all'avanguardia tecnologica). Lo split, o frazionamento azionario, è una operazione attraverso la quale una società moltiplica il numero delle azioni in circolazione seguendo un dato ra...

TRUMP: DUE PIANI DISCUTIBILI PER AFFRONTARE IL CORONAVIRUS

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Un articolo della rivista americana The Atlantic (una delle più autorevoli, fondata nel 1857 dal noto scrittore e filiosofo Ralph Waldo Emerson), dal titolo "Trump's Two Horrifying Plans for Dealing With the Coronavirus", pone l'accento sulle due strategie che sembrerebbe aver in mente Trump per i prossimi mesi. Lo riproduco come ulteriore punto di vista sulla politica del  presidente degli Stati Uniti. PIANO 1: Riaperture Il primo piano consisterebbe nel riaprire alcuni settori dell'economia nelle prossime settimane. Per novembre 2020, al momento delle elezioni presidenziali, sarà quasi impossibile essere ritornati ai precedenti livelli di piena occupazione, ma Trump confida che a quell’epoca la traiettoria dell'economia per il futuro possa essere molto migliore del suo livello assoluto. Il precedente di Reagan In questo sembra confortato dal precedente di Reagan del 1984. Durante la campagna elettorale per la sua rielezione il tasso di disoccup...

MEXICO, PEMEX AND OIL INDUSTRY

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The Mexico of Lopez Obrador and the "energetic sovereignty"  When Manuel Lopez Obrador was elected president of Mexico about two years ago with the left-wing civic movement Morena, his opponents feared the specter that the country could have followed in the footsteps of Venezuela and Bolivia, comparing Amlo (as he is called by the Mexicans) to Chavez and Morales. At that time it seemed a distant danger, because the great Latin American country was said to have a different geopolitical and economic structure with respect to the countries mentioned and this would have precluded any possible risk of an excessively populistic drift. Expectations were high, equal to the pronouncements of the new president who aimed to defeat corruption and social inequalities through the redemption of the poorest part of the country.  These are intentions already heard many times, especially in the Latin American world: for this reason, now more than ever public opinion needs to...

MESSICO, PETROLIO E PEMEX

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MESSICO, PETROLIO E PEMEX Il Messico di Lopez Obrador e la questione della "sovranità energetica"  Quando Manuel Lopez Obrador fu eletto presidente del Messico circa due anni fa, vincendo le elezioni con il movimento civico di sinistra Morena, i suoi oppositori paventarono lo spettro che il paese potesse seguire le orme di Venezuela e Bolivia, paragonando Amlo (così viene chiamato dai messicani) a Chavez e Morales per la sua retorica anti-neoliberista. A quel tempo sembrava un pericolo lontano, perché si diceva che il grande paese latino nordamericano avesse una struttura geopolitica ed economica diversa rispetto ai paesi citati, e questo avrebbe precluso qualsiasi possibile rischio di una deriva eccessivamente populistica. Le aspettative erano grandi, pari alla focosa demagogia del neo presidente che dichiarava di voler sconfiggere corruzione e diseguaglianze sociali attraverso il riscatto della parte più povera del Paese. Proclami già ascoltati molte volte, sopra...
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Netflix: Roma and Oscar expectations

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The night of the Oscars is approaching, and the bookmakers give as great favorite, in the best film category, "Roma" by Cuaron. This is a movie produced by Netflix. At stake, on the evening of February 24th, there will be much of the future of the streaming giant. In case of victory, it would take place the first award to a movie not produced by a traditional major, but by a company founded in 2015 as a supplier of streaming products. This could establish the possibility that the future of cinema are going to be no longer as a queue at the box office, more or less comfortable seats, popcorn and social vision, but a vision at home (something similar to Kindle with the book market). The big multi-screens cinemas have rejected "Roma" because Netflix requires the transition to the cinemas exclusively for three weeks, instead of the canonical three months. This kind of revenues counts so little for their balance sheets that they did not even provide d...