Tassi di interesse di mercato
Questa situazione va ad incidere anche sui tassi Euribor, i tassi a breve termine su cui vengono indicizzati i mutui a tasso variabile e molte obbligazioni . L'Euribor a 3 mesi , il più utilizzato,è da un po' di tempo stabile, fra l' 1,615% del 26 luglio 2011 e l' 1,54% del 31 agosto ; pensare che il 1 settembre 2010 era allo 0,88% e ad aprile 2011 all' 1,385%.
Di andamento opposto l'IRS, il tasso a lungo termine sul quale vengono stabiliti i tassi fissi dei mutui. Poichè l'IRS è parametrato sul tasso del Bund tedesco (il titolo di stato della Germania preso come titolo di riferimento) , e poichè in tempi di tempesta finanziaria il rendimento di questo titolo scende a causa degli acquisti che affluiscono su di esso come bene rifugio, anche l'IRS risulta in calo: l'IRS a 20 anni è passato dal 3,96% di aprile al 3,26% di fine agosto, e quello a 10 anni dal 3,59% di aprile 2011 al 2,85% attuale.
Le conseguenze sulle rate dei mutui dipenderanno dalla politica sugli spread da parte delle banche: lo spread è quella parte percentuale che viene aggiunta all' Euribor per i mutui a tasso variabile e all'IRS per quelli a tasso fisso per arrivare alla rata finale pagata dal consumatore.
Se non avvenissero particolari politiche modificative sugli spread un mutuo a tasso fisso avrebbe tassi pù bassi rispetto al passato (anche se sempre meno convenienti rispetto al variabile).
Da considerare che il tasso IRS di un mutuo a tasso fisso è quello esistente al momento della stipula dell'atto e non quello in essere al momento della negoziazione.
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