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Visualizzazione dei post da 2016

Ubs strategy: mobbing o comfort zone?

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Nell'estate del 2016, in piena Brexit, Ubs, prima banca svizzera e fra i maggiori gruppi finanziari europei, ha inaugurato la sede di Broadgate 5. Tale location si trova in una delle 16 costruzioni che caratterizzano il sontuoso progetto edilizio chiamato Broadgate Estate,  375000 metri quadrati dietro Liverpool Station, costruito e gestito dalla Mace Group Ltd (London Eye, Expo 2020 di Dubai, Jumeirah Beach Residences, il progetto More London nella south bank del Tamigi, The Shard e molto altro), con  bar, ristoranti, health club connessi, ennesimo esempio del dinamismo della metropoli inglese. Quello che trasforma una normale notizia, che in una Londra sempre in continuo fermento può anche essere all'ordine del giorno,  in una fonte di dibattito interessante é la nuova tipologia di ambiente di lavoro adottata dalla Ubs in questi uffici, riassumibile nel "no glaptop, no phone, no desk". In pratica, un cambiamento sostanziale nel modo di utilizzare il propri...

L'affaire Prosecco

Era giocoforza che la partita della Brexit sarebbe potuta inciampare in anacronismi, furbate e giochi delle parti. Boris Johnson é stato un buon sindaco di Londra per otto anni, con ambizioni di guida del Partito Conservatore. Sempre eccentrico nei suoi atteggiamenti, sinceramente simpatico, sta pateticamente scivolando in una serie di autogoal che potrebbero gettare ombre sul suo futuro politico. L'affaire Prosecco nasce da una sua esternazione in quanto ministro degli esteri del governo May, ossia la richiesta di poter importare prosecco a tariffa libera nel Regno Unito anche in ambito Brexit, sul presupposto che in caso contrario le vendite del prodotto italiano subirebbero una drastica diminuzione. Questo nell'ambito, sempre secondo Johnson, di arrivare ad avere, a fronte di barriere nel movimento delle persone fra Europa e Gran Bretagna, una libera circolazione, invece, dei beni. Una affermazione personale,  e non evidentemente governativa, aspramente criticata da molti m...

Le bugie della Brexit

Lungi dall'essere un discorso pro-europa, resta comunque il fatto che se la campagna referendaria per la Brexit fosse stata più chiara e non fossero state fatte promesse demagogiche, molto probabilmente il risultato sarebbe stato diverso. Il post- Brexit invece rischia di minare le basi del Paese proprio su quei punti che i fautori del Leave intendevano preservare. Perché, e chi ha vissuto in Inghilterra lo sa, le eccellenze che caratterizzano quelle terre sono la finanza, la ricerca scientifica ed un sistema universitario unico al mondo e la correttezza e la lealtà della competizione politica. Tanto per dire, Theresa May, il nuovo primo ministro conservatore a luglio, era stata una delle sostenitrici del "remain" , se non altro in quanto ministro dell'interno del governo Cameron. Accettando l'incarico di Primo Ministro e investita di conseguenza della gestione del dopo-Brexit, sta cercando di traghettare, in verità con diverse gaffe e cadute di stile, il Regno...