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Visualizzazione dei post da febbraio, 2019

Netflix: Roma and Oscar expectations

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The night of the Oscars is approaching, and the bookmakers give as great favorite, in the best film category, "Roma" by Cuaron. This is a movie produced by Netflix. At stake, on the evening of February 24th, there will be much of the future of the streaming giant. In case of victory, it would take place the first award to a movie not produced by a traditional major, but by a company founded in 2015 as a supplier of streaming products. This could establish the possibility that the future of cinema are going to be no longer as a queue at the box office, more or less comfortable seats, popcorn and social vision, but a vision at home (something similar to Kindle with the book market). The big multi-screens cinemas have rejected "Roma" because Netflix requires the transition to the cinemas exclusively for three weeks, instead of the canonical three months. This kind of revenues counts so little for their balance sheets that they did not even provide d...

Netflix: un Oscar per continuare a sognare

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Si sta avvicinando la notte degli Oscar, e i bookmaker danno come grande favorito, nella categoria miglior film, "Roma" di Cuaron. Si tratta di una pellicola prodotta da Netflix. In gioco, la sera del 24 febbraio, ci sarà molto del futuro del gigante dello streaming. In caso di vittoria si verificherebbe l'evento del primo Oscar a un film prodotto non da una major tradizionale, ma da una impresa nata nel 2015 come fornitrice di prodotti in streaming. Ciò potrebbe sancire la possibilità che il futuro del cinema non sia più file al botteghino, sedili più o meno comodi, pop corn e visione sociale, ma a casa propria (qualcosa di simile a Kindle con il mercato dei libri). Le grandi catene cinematografiche hanno rifiutato il film "Roma" perché Netflix impone il passaggio al cinema in esclusiva solo per tre settimane, invece dei canonici tre mesi. E così poco conta per i loro bilanci questa voce di ricavo, dal momento che non hanno nemmeno fornito i dati sui bi...

Italiani all'estero: a volte ritornano?

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Si sta discutendo in questi giorni dell'emendamento proposto dalla Lega per gli italiani residenti all'estero, contenuto nel decreto che include la "quota 100" a fini pensionistici e il famigerato "reddito di cittadinanza". Leggendo la notizia su alcuni organi di stampa, in realtà, si rischia di avere una visione distorta della questione. Potrebbe sembrare una misura nuova e valida per tutti, ma non è così. E' necessario quindi andare a vedere la legge che già regola la questione, ossia l'art.16 del D.Lgs. 147/2015, che tratta delle "Disposizioni recanti misure per la crescita e l'internazionalizzazione delle imprese", perché magari non tutti coloro che vivono all'estero la conoscono. http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/09/22/15G00163/sg%20 E' prevista un'agevolazione fiscale per due categorie di lavoratori, definiti dalla legge, in maniera lessicalmente poco elegante, "Impatriati": 1. Laureati: ...

Americani benefattori

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Le contraddizioni che da sempre rileviamo nella vita sociale ed economica degli Stati Uniti oramai non ci sorprendono più di tanto. Per cui quando ci giunge notizia dell'esistenza dei Patriotic Millionaires non sappiano se credere sia una montatura pubblicitaria o se invece sia qualcosa di tremendamente serio. Ma chi sono questi Patriotic Millionaires?  https://patrioticmillionaires.org E' un gruppo fondato nel 2010 da Morris Pearl, un ex executive della Black Rock (una delle più grandi banche d'affari nel mondo). Che cosa hanno di speciale i membri di questa organizzazione di milionari? Una idea a prima vista utopistica, lottare per tasse più alte sulle ricchezze personali e societarie, sulla base dell'idea che il bene della nazione venga prima dei guadagni fiscali, e quindi maggiori profitti, delle imprese e degli investitori. Ma perché in questo momento i Patriotic sono così attivi? Perché quest'anno risulterà essere operativa la nuova legge fiscale vara...