Americani benefattori
Le contraddizioni che da sempre rileviamo nella vita sociale ed economica degli Stati Uniti oramai non ci sorprendono più di tanto.
Per cui quando ci giunge notizia dell'esistenza dei Patriotic Millionaires non sappiano se credere sia una montatura pubblicitaria o se invece sia qualcosa di tremendamente serio.
Ma chi sono questi Patriotic Millionaires? https://patrioticmillionaires.org
E' un gruppo fondato nel 2010 da Morris Pearl, un ex executive della Black Rock (una delle più grandi banche d'affari nel mondo). Che cosa hanno di speciale i membri di questa organizzazione di milionari? Una idea a prima vista utopistica, lottare per tasse più alte sulle ricchezze personali e societarie, sulla base dell'idea che il bene della nazione venga prima dei guadagni fiscali, e quindi maggiori profitti, delle imprese e degli investitori.
Ma perché in questo momento i Patriotic sono così attivi? Perché quest'anno risulterà essere operativa la nuova legge fiscale varata da Trump nel dicembre 2017, la "Tax Cuts and Jobs Act".https://smartasset.com/taxes/heres-how-the-trump-tax-plan-could-affect-you
Originariamente pensato per ridurre le fasce di applicazione dell'imposta da 7 a 4, le lascia alla fine invariate ma riduce la percentuale (rates) applicabile per ognuna di esse. Viene quasi raddoppiata la detrazione fiscale sia per le dichiarazioni singole sia per quelle congiunte con il coniuge. Tra le altre misure, il raddoppio della detrazione sulla tassa di successione (estate tax), particolarmente favorevole ai multimilionari. E la riduzione della tassa sulle società (corporate tax) dal 35% al 21%.
Potrebbe sembrare una trovata politica contro l'attuale presidenza? Già nel 2011 il gruppo fu attivo nell'appoggiare Obama e la sua "Buffet rule" (dal nome di Warren Buffet, uno dei primi a ritenere giusto tassare maggiormente i più ricchi), ovvero la proposta (mai approvata alla fine) di tassare con un'aliquota minima del 30% tutti coloro che avessero guadagnato più di un milione di dollari nel corso di un anno.
Altra stranezza, le donazioni che i cittadini (e soprattutto i più ricchi) possono fare al Tesoro americano per ridurre il debito pubblico sono diminuite dagli oltre 7 milioni del 2012 (ma anche 2 milioni e seicentomila del 2017) a solo 775.564 dollari nel 2018. E' questo un modo riconosciuto di partecipazione al benessere del Paese da parte dei più danarosi; ma proprio il fondatore dei Patrotic Millionaires ha sostenuto di non voler più fare regali di questo genere al governo. Strana coincidenza, che sembrerebbe in parte scontrarsi con i propositi dell'organizzazione
Per questi multimilionari poi, non è che cambi molto pagare più tasse, visto che comunque ricchi lo sono già e continueranno ad esserlo anche dopo. E' quindi una presa di posizione elitaria? Potrebbe venire il dubbio che lo sia, perché la lotta per far pagare di più ai ricchi in sostanza potrebbe non favorire le altre classi sociali.
Se adottassimo la nostra innata dose di malizia, la risposta a questo dibattito apparirebbe scontata.
Ma negli Usa funziona davvero così?Come sempre, sarà il futuro a darci risposte.
E a dirci se effettivamente questa organizzazione assumerà il ruolo che afferma di sostenere, di benefattori per il benessere nazionale e per una maggiore equità fiscale.

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