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Visualizzazione dei post da 2012

Spagna: rischia il default?

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Tre grossi problemi attanagliano la Spagna. Lontani i tempi del rapido boom economico della metà degli anni novanta, il nuovo Premier Mariano Rajoy, in carica da Dicembre, si trova a dover affrontare nell'ordine: alta disoccupazione, deficit di bilancio eccessivo e debolezza del sistema bancario. Nel 2011 il deficit di bilancio spagnolo è stato pari all'8%, ben 5 punti percentuali superiori al 3% fissato dagli accordi dell'Unione Europea. Il Governo intende tagliare il deficit al 5,3% nel 2012. Per questo ha annunciato misure straordinarie attraverso tagli alla spesa pubblica (che sarebbe la voce più consistente), nuove tasse (imposte sulla casa) e interventi una tantum (come la sanatoria sull'emersione dei capitali), nonchè la lotta all'evasione. Ma il Fondo Monetario appare perplesso: secondo l'Istituzione nel 2013 la Spagna riuscirà a far scendere il deficit solo fino al 5,7%. Da qui la pressione che gli organismi europei e le società di rating stanno ...

finanziamento pubblico ai partiti: uno scandalo!

I recenti scandali hanno portato di drammatica attualità in Italia il problema del finanziamento pubblico ai partiti. Nel 1974 la "legge Piccoli" introdusse un aiuto economico pubblico ai partiti presenti in Parlamento. L'intento poteva essere lodevole nelle intenzioni: sottrarre la politica a possibili ricatti e alle pressioni lobbistiche che potevano ingenerarsi in caso di accettazione di finanziamenti da parte dei privati. Nella realtà, il flusso di soldi è servito più  per altri scopi che non per quello inizialmente previsto dai legislatori. Nel 1993 un referendum abrogò questa legge rivelatasi completamente sbagliata e così poco amata dagli italiani da mertitarsi un plebiscito di voti contrari (90,30%). Ma come spesso succede nel panorama politico italiano, fu subito trovata una scappatoia: il finanziamento pubblico ai partiti, che non doveva più esistere in virtù del referendum, fu sostituito dai "rimborsi elettorali" con una legge del 1994. Già nel 20...

Tobin Tax: tassa giusta o inefficace?

Sta riprendendo vigore il dibattito sull'introduzione della cosiddetta "Tobin Tax". Dal nome del premio Nobel James Tobin che per primo la propose per regolamentare i mercati valutari internazionali, tale tassa dovrebbe colpire le transazioni finanziarie. Propugnata dalla Germania e prontamente appoggiata dalla Francia, dall'Italia e dalla Spagna, trova la sua ragione nel voler colpire la speculazione finanziaria: più transazioni si fanno più aumentano gli esborsi da pagare, meno è conveniente speculare sulle compravendite. Ma notevole risulterebbe il gettito fiscale derivante dalla sua applicazione, sempre ben accetto in periodi di crisi come l'attuale. Tuttavia la Tobin Tax ha i suoi risvolti negativi. Innanzitutto la riduzione della liquidità garantita sul mercato dai continui scambi finanziari. Inoltre, la possibile fuga degli speculatori verso altri mercati meno costosi. E' proprio quest'ultima considerazione che giustifica il deciso diniego del...

Le banche e il "credit crunch"

Il 29 Febbraio abbiamo assistito alla maxi-operazione di rifinanziamento del mercato bancario da parte della Bce di 529 miliardi di euro. Ci si aspettava che tale evento fosse collegato stavolta all'effettiva distribuzione della liquidità presso il sistema economico costituito da imprese ed individui, al fine di evitare il "credit crunch" e permettere, tramite il conseguente aumento dei consumi e degli investimenti, quella crescita economica che le misure di austerità stanno vanificando. Ebbene, dobbiamo ricrederci anche adesso. In un mio post del 2011, che riporto integralmente in calce, avevo già ravvisato la riluttanza delle banche a prestarsi tra loro denaro e quindi a depositarlo o averlo in prestito dalla Bce invece che dal sistema interbancario. Con conseguente blocco dei rubinetti del credito verso imprese e privati. Gli interventi della Bce avrebbero dovuto risolvere tale inconveniente. Ma ciò non è avvenuto con la prima tranche e sembra, come paventavo nel t...

La Bce aiuta le banche

Oggi la Bce ha assegnato al sistema bancario europeo finanziamenti per 529 miliardi di euro. Si tratta della seconda tranche di LTRO (Long Term Refinancing Operation) che segue la precedente di due mesi fa che fu di 489 miliardi. La LTRO è una delle possibili operazioni di rifinanziamento (a mercato aperto) al sistema bancario adottate dalla Bce e si caratterizza per la più lunga durata di restituzione (in questo caso tre anni); il tasso è quello fissato per tali tipi di operazioni, ossia l'1%. Dei 529 miliardi, circa 70 sarebbero stati richiesti da banche italiane. C'è da auspicare che questa volte l'iniezione di liquidità serva a rifinanziare il sistema delle imprese e dei privati, al fine di rendere più veloce una ripresa dei consumi e degli investimenti e quindi una risalita economica. La tranche precedente è servita quasi esclusivamente a sistemare i bilanci delle banche e ad acquistare titoli di stato a tassi alti e quindi convenienti, con la "scusa" di ...

UK: nuovi segnali di ripresa

Nuovi segnali positivi provengono da Londra. Mentre l'eurozona si dibatte fra ipotesi di fallimento della Grecia e chiari segnali di recessione, l'Inghilterra sperimenta una volta di più la sensazione di avere scampato il pericolo di seguire l'esempio delle economie continentali. A Gennaio, contrariamente alle previsioni degli economisti, le vendite al dettaglio, così come rilevato dall'ente governativo ONS (Office for National Statistics), sono cresciute a un livello che non si vedeva da Aprile (in coincidenza con il matrimonio fra il principe William e Kate Middleton). In particolare, a fronte di previsioni di un calo dell 0,4% susseguente agli acquisti natalizi, le rilevazioni hanno indicato un incremento invece dello 0,9% rispetto a Dicembre 2011 e addirittura del 2% rispetto a Gennaio dell'anno prima. Questi dati lasciano prefigurare una crescita almeno dello 0,5% nel prime trimestre del 2012, in confronto alla contrazione dello 0,2% rilevata fra Ottobre e...