In Inghilterra non si scherza con i contribuenti



In Inghilterra non si scherza. L'ex chief executive della Royal Bank of Scotland Fred Goodwin è stato privato dalla Regina del titolo di cavalierato per il suo ruolo nella creazione della attuale recessione.
Il titolo fu attribuito al banchiere nel 2004 per i servizi resi al mondo bancario.
Goodwin è la 35^ persona ad essere privata del titolo di Sir dal 1995.
La RBS, che ha beneficiato di 45,5 miliardi di sterline di aiuti, è stata individuata come uno dei principali fattori della crisi finanziaria del 2008-2009 e Goodwin era il decision-maker della banca, l'uomo di maggiore responsabilità.
La Royal Bank of Scotland è una delle più antiche del Regno unito essendo stata fondata nel 1727.
Durante la crisi del 2008 la RBS fu una di quelle banche (l'altra più famosa è la Lloyds Tsb) che dovettero ricorrere a un aiuto da parte dello Stato britannico, con una "nazionalizzazione" nei fatti, al fine di evitare la crisi sistemica del mondo bancario. A fine 2008 quasi 50 miliardi di sterline furono messi in campo dal Governo in cambio di azioni.
La Royal Bank of Scotland evidenziò nel 2008 la perdita record di 24,1 miliardi di sterline, la più grande nella storia delle società del Regno Unito; nel 2009 le perdite, seppure rilevanti, scesero a 3,6 miliardi (anche se il resto del sistema bancario britannico evidenziò profitti più o meno elevati).
La vicenda ha avuto vasta eco nel Regno Unito, sempre molto legato alle sue tradizioni storiche (il cavalierato è un punto di arrivo nella carriera delle personalità di spicco della società britannica) ed evidenzia il fatto di come viga evidentemente un diverso concetto di responsabilità nel mondo anglosassone.
Una carriera politica può essere rovinata da scandali di natura sessuale, sia negli Stati Uniti (vi ricordate Gary Hart, messo in ginocchio anni fa nella campagna elettorale per la presidenza da una relazione extraconiugale?) sia in Inghilterra (dove ancora ricordano con sdegno il caso Profumo).
Alla stessa maniera per gli scandali finanziari.
Ma il caso della RBS è molto più particolare: qui non si tratta di truffe o scandali, qui viene messo sotto accusa un banchiere perchè con il suo comportamento ha sprecato i soldi dei contribuenti.
Sui giornali inglesi ho notato che quando si parla di interventi dello Stato, ad ogni livello, si utilizza sempre la parola "taxpayer" ossia contribuente. E' un concetto elementare, ma che noi nel nostro Paese abbiamo dimenticato: i soldi pubblici sono quelli dei cittadini, dei contribuenti e ad essi deve rendere conto la classe politica o dirigente di una nazione. Non si enfattizza l' "intervento statale", ma piuttosto quanto per quell'intervento hanno dovuto pagare i "taxpayer" e se l'utilizzo di tali risorse è giustificabile e giusto oppure no.
Va da sè la rimarchevole differenza con il nostro concetto di "res publica" e con l'irrispettoso trattamento ricevuto dai contribuenti da chi avrebbe invece il dovere di difenderli.
Per restare in clima londinese ci sarebbe da dire: "elementare Watson".


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