Runione BCE 7 luglio: Attesa per un aumento dei tassi

Domani 7 luglio riunione della BCE, che decidera' un aumento del tasso ufficiale di sconto,portandolo dall 1,25% all 1,50%. Tutti i maggiori esperti concordano su altri tre aumenti fino a fine 2012, con i tassi che dovrebbero cosi' arrivare al 2,25%. A spingere verso questa direzione le preoccupazione sulle dinamiche dei prezzi, con l'inflazione attualmente pari al 2,7% nell'area Euro  (sopra l'obiettivo del 2% fissato dalla Bce). Anche l'Istat ha calcolato a giugno l'inflazione italiana al 2,7% (il picco piu' alto da novembre 2008). 
Cio' che puo' lasciare perplessi e' il fatto che l'inflazione risulti  trainata soprattutto dall'aumento nei prezzi dei trasporti, e quindi dall'incremento dei prezzi energetici, piu' che da una vera e propria ripresa dell'economia e quindi dei consumi (l'Istat calcola che in Italia nel 2010 la spesa media mensile per famiglia e' aumentata dello 0,5% rispetto al 2009).
Ulteriore considerazione: l'aumento dei tassi provochera' l'incremento dei tassi interbancari. Tutti i mutui a tasso variabile sono agganciati all'Euribor a 1 mese, 3 mesi o 6 mesi (a seconda dei prodotti offerti dalle banche , con adeguamento nella rata mensile, trimestrale o semestrale); effetto automatico di un aumento dei tassi e' quindi l'incremento della rata.
I mutui a tasso fisso sono invece agganciati all'Irs,acromino di "Interest Rate Swap" (ad esempio, un mutuo fondiario a 15 anni avra' un tasso pari all'Irs a 15 anni al momento di stipula dell'atto , a cui aggiungere lo spread applicato dalla banca); conseguenza, anche i mutui a tasso fisso avranno un tasso piu' alto rispetto a prima. 

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