Campari


In un mercato borsistico come quello della Borsa di Milano, caratterizzato da inizio anno da un incremento dello 0,07%, spicca la performance del titolo CAMPARI, capace di crescere del 16,55% negli ultimi sei mesi, e di chiudere con il massimo storico il 5 luglio a 5,87 euro ( oggi ha chiuso a  5,74, con un leggero aumento  dello 0,18%). Grafico ( fonte: Borsaitaliana.it ) quasi sempre crescente, se si eccettua il periodo di marzo 2011:

Il Gruppo Campari opera su tre settori, con una serie di marchi noti e non : spirit ( Campari, Wild Turkey, Aperol, Cynar, Glen Grant ) ; wine ( Cinzano, Riccadonna, Sella&Mosca ); soft drink ( Crodino, Lemonsoda). Circa il 40% dei ricavi e' comunque assicurato da tre brand : Campari, Skyy e Wild Turkey.
Molto interessante il report della Axia, datato maggio 2011, che evidenzia una crescita dei ricavi nel primo trimestre 2011 pari al 14,9% su base annua, del tutto in linea con l'aumento dal 2009 al 2010 ( + 15,33% ), crescita trainata soprattutto dal segmento wine ( grazie a Cinzano ) e spirit ( soprattutto da Aperol +57,5% e Wild Turkey +52%).
Ebitda ( vedasi il post su Ferragamo per la spiegazione di tale indice ) in aumento nel trimestre 2011 rispetto al primo trimestre 2010 per volumi, ma in linea come percentuale dei ricavi ( 25,5% contro 25,1% ).
Da considerare che , analizzando un report della Merrill Lynch del novembre 2010, tale  banca d'affari aveva prospettato, basandosi sui dati del 3° trimestre, ricavi per il 2010 stimati in 1.137 mln. di euro, e un ebitda ( sempre stimato ) pari a 267 mln. di euro , dati  smentiti  in positivo dai valori  di bilancio  2010 definitivi del gruppo, che hanno visto  1.163 mln. di euro di ricavi e ebitda pari a 295 mln.di euro.
Il prezzo attuale di borsa e' maggiore sia di quello previsto nel report della Merryl Lynch ( 5,0 euro ) , sia di quello della Axia del maggio 2011 ( 5,2 euro ).

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