Smoked out ( da "The Economist" del 30 aprile 2011)
Una notizia apparsa su "The Economist" del 30 aprile 2011 puo' essere interessante per tutti coloro che amano i sigari cubani e per quelli che ritengono che, al di la' delle connotazioni politiche, "tutto il mondo e' paese".
Il periodico inglese riportava la notizia che il governo cubano aveva, tra le altre cose, apportato riforme nel trattamento delle oltre 3.000 aziende di proprieta' statale, dando piu' autonomia al management ma sottoponendoli a verifiche piu' approfondite per evitare nuovi episodi di corruzione, come quello che dall'agosto 2010 ha portato in carcere Manuel Garcia , vice presidente commerciale della Habanos , la societa' che monopolizza la produzione e distribuzione dei sigari cubani (Cohiba, Montecristo, Romeo y Julieta, Partagàs , ecc.) detenuta al 51% dallo Stato cubano e al 49% dalla Imperial Tobacco ( societa' inglese che nel 2008 ha rilevato la partecipazione in Habanos della Altadis, multinazionale franco-spagnola). Garcia e' accusato , con altre persone del suo staff, di avere venduto grosse partite di sigari a prezzi piu' bassi del normale a distributori del mercato nero caraibici in cambio di tangenti.
La notizia, per uno stato povero come quello cubano , non ha bisogno di altri commenti.
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