Agenzie di rating: ne sentivamo la mancanza?
Puntuali come un orologio svizzero arrivano le agenzie di rating a muovere il mercato della speculazione, come se ce ne fosse bisogno.
Standard & Poor ha annunciato di avere messo sotto osservazione negativa 15 paesi dell'Europa, di cui 6 con tripla A come Germania e Francia.
Ma se stiamo imponendo misure di austerità a destra e a manca, cambiando governi e Trattati, anche per contrastare l'incremento dei tassi di interesse dei Paesi poco "virtuosi" evitandone il peggioramento del debito, che significato ha un downgrade che potrebbe provocare un terremoto finanziario. In questo momento c'è solo da riportare un po' di calma, per cui che senso ha questo intervento delle società di rating , se non favorire ulteriormente la speculazione? (domanda retorica?)
Considerando poi che un downgrade dei Paesi dell'eurozona provocherebbe l'automatico declassamento del Fondo SalvaStati (i cui fondi sono garantiti in proporzione dai Paesi dell'euro), spuntando sul nascere l'arma su cui molti confidano per uscire dal pantano.
Infine, notizia apparsa su "The Guardian" online, quotidiano tra i maggiori e più auterovoli di Inghilterra, di tendenza liberal. Ve la riporto integralmente perchè merita approfondite analisi sul futuro dell' Europa "unita":
Great scoop from our Europe editor in Brussels, Ian Traynor, who has got hold of a paper from the office of European president Herman von Rumpoy detailing ways sinning eurozone countries could be punished for not meeting future fiscal rules. The full story is here but here is the top line. Ian writes:
In addition to stripping countries of their voting rights, the paper suggests the potential for harmonising pension reforms, social security systems, labour market policy, and financial regulation: "Consideration could be given to use legislation to define minimum common features," it says.
http://www.guardian.co.uk/business/2011/dec/06/eurozone-shakeup-voting-rights-confidential-paper
Standard & Poor ha annunciato di avere messo sotto osservazione negativa 15 paesi dell'Europa, di cui 6 con tripla A come Germania e Francia.
Ma se stiamo imponendo misure di austerità a destra e a manca, cambiando governi e Trattati, anche per contrastare l'incremento dei tassi di interesse dei Paesi poco "virtuosi" evitandone il peggioramento del debito, che significato ha un downgrade che potrebbe provocare un terremoto finanziario. In questo momento c'è solo da riportare un po' di calma, per cui che senso ha questo intervento delle società di rating , se non favorire ulteriormente la speculazione? (domanda retorica?)
Considerando poi che un downgrade dei Paesi dell'eurozona provocherebbe l'automatico declassamento del Fondo SalvaStati (i cui fondi sono garantiti in proporzione dai Paesi dell'euro), spuntando sul nascere l'arma su cui molti confidano per uscire dal pantano.
Infine, notizia apparsa su "The Guardian" online, quotidiano tra i maggiori e più auterovoli di Inghilterra, di tendenza liberal. Ve la riporto integralmente perchè merita approfondite analisi sul futuro dell' Europa "unita":
Great scoop from our Europe editor in Brussels, Ian Traynor, who has got hold of a paper from the office of European president Herman von Rumpoy detailing ways sinning eurozone countries could be punished for not meeting future fiscal rules. The full story is here but here is the top line. Ian writes:
The European commission could be empowered to impose austerity measures on eurozone countries being bailed out, usurping the functions of government in countries such as Greece, Ireland, or Portugal. Bailed-out countries could also be stripped of their voting rights in the EU, under radical proposals being discussed at the highest level in Brussels before this week's crucial EU summit on the sovereign debt crisis.Ian adds that while the paper will be discussed ahead of this week's crunch EU summit to help reach a consensus, the punitive nature of some of the suggestions risks setting off an almighty row.
In addition to stripping countries of their voting rights, the paper suggests the potential for harmonising pension reforms, social security systems, labour market policy, and financial regulation: "Consideration could be given to use legislation to define minimum common features," it says.
http://www.guardian.co.uk/business/2011/dec/06/eurozone-shakeup-voting-rights-confidential-paper
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