Fiducia ( politica e non )

Il "Centre for Economics and Business Research" ha pubblicato un report in cui afferma che, qualora si verificasse la peggiore delle ipotesi, ossia un collasso dell' euro, gli effetti sull'economia britannica sarebbero minori del temuto. In particolare, nel'eventuale anno di disfacimento dell'euro il Prodotto Interno Lordo dell'UK diminuirebbe solo dello 0,5% (contro un previsto 2% nell'eurozona). Lo studio è riportato in un articolo del quotidiano "The Independent" edito oggi. Basta anche una notizia come questa (che riporta solo un semplice miglioramento di prospettive  in una situazione comunque negativa) per infondere un pò di fiducia nell'opinione pubblica, da troppo tempo bombardata da notizie che oramai esulano dal puro e semplice allarmismo, sfociando nella tragedia.
Ormai da sempre più parti si richiede una passo indietro di Berlusconi, ovvero le sue dimissioni (anche qualora riesca a superare il voto di fiducia di domani).
"The Independent" lo ritiene più colpevole di Papandreou (che ha già rassegnato le dimissioni per permettere la formazione di un governo di unità nazionale) se non altro perchè il premier greco ha governato solo dall'autunno 2009. Il quotidiano inglese, pur rendendo omaggio ad alcuni aspetti positivi dei governi di Berlusconi (stabilità politica che l'Italia non aveva mai visto, aver guidato una complessa coalizione governativa in un paese sempre diviso come l'Italia, il fatto che il paese abbia sempre comunque onorato i propri debiti), tuttavia non ritiene che l'attuale premier abbia le capacità, la voglia e la credibilità di varare quelle manovre impopolari di cui l'Italia ha bisogno per riconquistare la fiducia attualmente in declino.

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