Virgin acquista Northern Rock


L'altro giorno sono passato di fronte ad una filiale di Londra della banca Northern Rock e mi sono chiesto che fine avesse fatto la banca inglese dopo le note vicende del 2007. Tutti ricorderanno la Northern Rock (oltre che come sponsor della squadra di calcio del Newcastle) come quella che vide una folla di correntisti presentarsi davanti ai propri sportelli per ritirare i propri depositi (alla fine, prima dell'intervento del Governo a garanzia di tutti i depositi, furono prelevati ben 2 miliardi di sterline) a seguito dei problemi finanziari dell'istituto, specializzato nei mutui immobiliari,  culminati con la nazionalizzazione a febbraio 2008 da parte del Governo britannico.
E proprio oggi la mia curiosità è stata esaudita dalla notizia che la banca è stata acquisita dalla Virgin Money, ramo finanziario del gruppo Virgin di Richard Branson.
La società venduta è, in particolare, la Northern Rock Plc, la "good bank" contenente, a seguito della divisione avvenuta a gennaio 2010, i depositi retail e i mutui a più basso rischio; mentre la "bad bank", la Northern Rock Asset Management, che raggruppa i mutui meno sicuri, rimane al Governo.
L'accordo è fatto sulla base di poco oltre 1 miliardo di sterline, di cui 747 milioni cash.Si ritiene che maggior finanziatore dell'operazione sia il miliardario americano Wilbur Ross, amico e collega d'affari di Branson.
La Virgin Money acquisisce quindi i 75 sportelli della Northern Rock (con circa 1 milione di clienti pari a 16,7 miliardi di sterline di raccolta), compiendo un grosso balzo nel settore bancario retail. La Virgin Money era finora specializzata nell'offerta di servizi finanziari online con 3 milioni di clienti (soprattutto carte di credito a marchio Virgin). Non prevede l'apertura di altri sportelli e continurerà comunque a privilegiare i clienti online, con l'obiettivo di rendere complementari i due tipi di attività e creare quindi una grossa banca con 4 milioni di clienti. A tale riguardo  è prevista la possibilità di destinare 45 miliardi di sterline in mutui e prestiti nei prossimi 5 anni.
La Virgin entra quindi nel campo bancario tradizionale. Sono lontani i tempi in cui Richard Branson era conosciuto come proprietario della casa discografica Virgin Records( adesso della EMI ).
Adesso è un gruppo che spazia in molti  campi dell'economia e del commercio, tra cui si possono individuare:
- viaggi aerei con la compagnia Virgin Atlantic che detiene una buona parte della quota di mercato dei voli che partono da Londra (in Italia non vola e quindi è poco conosciuta);
- media con la Virgin Media, che offre (soprattutto in UK) telefonia, Tv via cavo e connessione Internet a banda larga;
- commercio di Cd, Dvd e videogiochi con Virgin Megastore;
-  fitness con la Virgin Active;
- viaggi ferroviari con la compagnia Virgin Trains;
- emittenti radiofoniche;
e svariate altre attività.

 Il Governo inglese non fa un grande affare, in quanto il piano di salvataggio aveva previsto l'immissione di 1,4 miliardi di sterline. Ma ritengo che l'accordo possa essere soddisfacente sia per l'acquirente sia per il venditore. Londra si toglie dal groppone una società che nel 2010 aveva chiuso l'anno con perdite ante-imposte per 223,5 milioni di sterline; Virgin può entrare nel mondo dei mutui e dei conti correnti sfruttando il grosso potenziale dei 3 milioni di clienti online acquisiti con i servizi finanziari. La preoccupazione che pervade gli abitanti di Newcastle e del nord-est dell'Inghilterra, dove la Northern Rock rappresenta la banca degli interessi locali, è che da questa vicenda l'unica che ne esca con le ossa rotte possa essere proprio l'istituto di credito, con la prospettiva di poter perdere il nome sulle filiali sostituito da quello del compratore (e, apriti cielo, i diritti sul nome dello stadio di Newcastle e la sponsorizzazione sulle maglie, con una tifoseria tra le più calorose e appassionate del Regno Unito) per, come dice con orgoglio locale un rappresentante politico, "una crisi finanziaria causata da un modello bancario  sbagliato, che certamente non è stato inventato a Newcastle".

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