Management Consulting: un settore in crescita


Il Financial Times di oggi contiene un inserto speciale dedicato al Business Consulting, all'interno del quale ha catturato la mia attenzione un articolo intitolato "International experience is higly prized", del quale riassumo in seguito le principali indicazioni.
Ciò che voglio brevemente esprimere è la considerazione che la competizione imprenditoriale si basa, soprattutto in periodi di crisi come quello attuale, non tanto e non solo sulla qualità dei prodotti offerti ma anche sulla capacità di individuare quei  vantaggi (commerciali, geografici, pubblicitari, di marketing, strategici) che possano consentire di differenziarsi sul mercato e  che spesso gli imprenditori (e parlo soprattutto delle piccole e medie imprese) non hanno la possibilità o capacità di prevedere. Questo è un lavoro che non può essere improvvisato, ma che è fondamentale per sfruttare i sempre più esigui spazi di crescita, e in molti casi per sopravvivere in attesa di tempi migliori. 
Per cui mi fa particolarmente piacere avere la possibilità di commentare notizie di questo genere.
Il settore della consulenza manageriale, si legge, appare in controtendenza rispetto all'andamento dell'economia globale. Dopo la contrazione del mercato del 2009, che aveva portato nei primi sei mesi di quell'anno ad una riduzione  del 2% nella richiesta di servizi consulenziali, la prima metà del 2011 ha portato ad un incremento dell' 11% del settore del management consulting. Sono proprio i problemi dell'economia globale che si ritiene abbiano portato a tale successo; in particolare, i cambiamenti economici in atto hanno reso consapevoli le aziende del bisogno di aiuto nel gestire e nello sfruttare gli stessi.
Sostenuta soprattutto la richiesta di consulenza nei servizi finanziari e nella produzione: la MCA (la UK Management Consultancies Association, associazione che riunisce 50 società operanti nel Management Consulting, rappresentando il 70% del settore nel Regno Unito) ha stimato come il 71% e il 63%  dei propri membri ha visto incrementata, rispettivamente, la domanda per tali tipi di servizi.
Certo ci sono preoccupazioni su come potrà evolversi il lavoro nel futuro, con la prospettiva che molte piccole società di consulenza non ce la facciano a rimanere sul mercato.
La realtà attuale però parla anche di un settore in espansione per quanto riguarda le prospettive di lavoro. Le imprese di consulenza stanno operando a pieno organico, ed hanno bisogno di ulteriore personale particolarmente qualificato. Ma la ricerca comincia, come suggerisce il titolo dell'articolo, a privilegiare candidati che abbiano esperienza internazionale, oltre che una combinazione di esperienza consulenziale e nel settore specifico di operatività. Il FT individua alla base di questo sviluppo dell'attività il fatto le società di consulenza (in questo caso inglesi) stanno cominciando a guardare anche ai mercati esteri (se quattro anni fa il 10% era attivo all'estero, ora tale percentuale è salita al 50%), e che i clienti imprenditori stanno sempre più chiedendo di privilegiare un servizio di consulenza nel luogo in cui esercitano l'attività, piuttosto, come suggerisce l'articolo, "fly in from London".

Commenti

Post popolari in questo blog

MESSICO, PETROLIO E PEMEX

Il tech Usa e lo split di Apple

TRUMP: DUE PIANI DISCUTIBILI PER AFFRONTARE IL CORONAVIRUS